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Il Padre Nostro
Il
Padre Nostro (in
latino Pater
Noster, in
greco
Πάτερ ἡμῶν) è la
più conosciuta delle
preghiere
cristiane.
È chiamata "Padre Nostro" dalle parole iniziali della
preghiera, oppure "Preghiera del Signore". Secondo quanto riportato nel
Vangelo secondo Luca
11,1 la preghiera fu insegnata da
Gesù ai suoi
apostoli quando, in occasione di un momento in cui egli si era ritirato in
preghiera, gli apostoli stessi gli chiesero che insegnasse loro a pregare, così
come
Giovanni Battista aveva insegnato ai suoi discepoli.
Uso del Padre Nostro
Questa preghiera ha un largo impiego sia nella preghiera
privata che nella preghiera pubblica delle Chiese cristiane, dove viene recitata
o cantata coralmente. Esistono inoltre alcune dossologie che concludono in certi
casi la Preghiera:
- "Perché tuo è il regno, il potere e la gloria, nei
secoli dei secoli" di uso
protestante;
- "Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria nei
secoli" di uso liturgico
cattolico;
- "Perché tuo è il potere e la gloria Padre, Figlio e
Spirito Santo nei secoli" di uso bizantino.
Diversamente dalle altre tradizioni, i
Testimoni di Geova e le chiese evangeliche pentecostali associate all'
Assemblee di Dio in Italia non usano recitare parola per parola
pubblicamente la preghiera del Padre Nostro, ma la ritengono una "preghiera
modello".
Versioni del Nuovo Testamento
Nei
vangeli sinottici la preghiera del Padre Nostro è presente in due forme
leggermente diverse:
- La versione di
Matteo (6,9-13)
è di tenore più
ebraico.
- La versione di
Luca (11,1-4)
usa "peccati" invece del più
giudirico
"debiti". Inoltre vi mancano varie cose:
- la specificazione "che sei nei cieli"
- l'invocazione "sia fatta la tua volontà "
- l'invocazione finale "liberaci dal male/maligno"
Questioni teologiche e di
traduzione
- Perdono dei Peccati: Siccome la preghiera chiede il
perdono dei peccati, alcuni si sono chiesti se Gesù l'avesse proposta per sé
stesso o per i suoi discepoli. Nel primo caso parrebbe in contrasto col dogma
della mancanza di peccato in Gesù Cristo. Per i cattolici Gesù l'ha espressa
come preghiera per i suoi discepoli.
- il ne nos inducas in tentationem: nelle
traduzioni non sempre è chiaro il senso. Le traduzioni italiane risentono
della traduzione latina. Sembra che il senso sia non permettere che cadiamo
quando siamo tentati. La preghiera chiede la forza di vincere la
tentazione di Satana.
- Il "male" finale: sembra che il testo, più che al
concetto astratto si riferisca al "maligno", cioè al tentatore, il
diavolo,
Satana.
(Padre Nostro. (24 novembre 2006).
Wikipedia, L'enciclopedia libera. Tratto il 28 novembre 2006, 05:52 da
wikipedia.org).

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Padre nostro in latino
- Pater Noster, qui es in caelis,
- Sanctificetur nomen tuum.
- Adveniat regnum tuum,
- Fiat voluntas tua,
- sicut in caelo, et in terra.
- Panem nostrum quotidianum da nobis hodie,
- Et dimitte nobis debita nostra,
- sicut et nos dimittimus debitoribus nostris.
- Et ne nos inducas in tentationem,
- Sed libera nos a malo.
- Amen.
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Padre nostro in greco
- Pater hêmôn ho en toes ouranoes;
- hagiasthêtô to onoma sou;
- elthetô hê basileia sou;
- genêthêtô to thelêma sou,
- hôs en ouranô, kae epi tês gês.
- ton arton hêmôn ton epiousion dos hêmin sêmeron;
- kae aphes hêmin ta opheilêmata hêmôn,
- hôs kae hêmeis aphiemen toes opheiletaes hêmôn;
- kae mê eisenenkês hêmas eis peirasmon,
- alla rhysae hêmas apo tou ponerou.
- hoti sou estin hê basileia kae hê dynamis kae hê doxa eis tous aeônas;
- amên.
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Padre nostro in ebraico

Versione ebraica: traslazione e traduzione
AVINU SHEBA-SHAMAYYIM (Padre nostro che sei nei
cieli)
YITKADASH SHEMAYCHA (Sia
santificato il tuo nome
TAVO MALKUTAYCHA (Venga il tuo
regno)
YE-ASSEH RETZONCHA (Sia fatta la
tua volontà )
K'MO BA-SHAMAYYIM KAIN BA-ARETZ(come
in cielo così in terra)
ET LECHEM HUKAYNU TEN-LONU HA-YOM
(dacci oggi il nostro pane quotidiano)
U-SLACH LONU ET HOVOTHEYNU
(Rimetti a noi i nostri debiti)
KA-ASHER SOLACHNU GAM ANACHNU L'HA-YAVAYNU
(come noi li rimettiamo ai nostri debitori)
VIH-AL TIVI-AYNU LI-Y'DAY NISA-YON
(e non ci indurre in tentazione)
KEE IM HAL-TZAYNU MIN HARAH (Ma
liberaci dal male)
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Il Padre Nostro nella lingua
parlata da Gesù
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Alfabeto aramaico


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GESU'
=Yeshua' pron.:
"iish(uo)a"
nella forma abbreviata:
Yeshù pron.: "iishù" |
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| Pater - Testo
Greco (Mt 6, 5-15) |
Traslitterazione
/ Traduzione |
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KURIAKE PROSEUKE
Pà ter hemòn ho en tòis uranòis:
Haghiasthéto tò onomà su;
elthà to he basilèia su;
ghenethéto tò thelemà su,
hos en uranò kà i epì ghés.
Tòn à rton hemòn tòn epiùsion dòs hemìn sémeron;
kà i à fes hemìn tà ofeilémata hemòn,
hos kà i hemèis afékamen tòis ofeilètais hemòn;
kà i mé eisenènkes hemàs eis peirasmòn,
allà rüsai hemàs apò tu ponerù. Amén.
PREGHIERA DEL SIGNORE
Padre nostro che sei nei cieli:
sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno
sia fatta la tua volontà ,
come in cielo così in terra.
Il pane nostro quello supersostanziale dacci oggi;
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori
e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male. Amen
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Pater - Testo Latino (Vulgata)
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Traduzione |
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9-b |
Pater noster, qui es in
caelis, |
Padre nostro, che sei nei cieli |
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9-c |
sanctificetur nomen tuum. |
sia santificato il tuo nome. |
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10-a |
Adveniat regnum tuum. |
Venga il tuo regno. |
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10-b |
Fiat voluntas tua, |
Sia fatta la tua volontà |
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10-c |
sicut in caelo, et in terra. |
come in cielo così in terra. |
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11 |
Panem nostrum
supersubstantialem da nobis hodie. |
Dacci oggi il nostro pane soprasostanziale. |
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12-a |
Et dimitte nobis debita
nostra, |
E
rimetti a noi i nostri debiti, |
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12-b |
sicut et nos dimittimus
debitoribus nostris. |
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori. |
|
13-a |
Et ne nos inducas in
tentationem; |
E
non ci indurre in tentazione; |
|
13-b |
Sed libera nos a malo. |
ma
liberaci dal |
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