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Congresso Fuci: “La Chiesa si faccia vicina alle persone bisognose” |
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Inserito il 29 aprile 2012 alle 07:32:00 da amministratore. IT - ATTUALITA' CATTOLICA FONTE DELLA NOTIZIA : Oecumene
“È appena l’aurora. Chiesa, Concilio, Contemporaneità: 50 anni fa, 50 anni dopo”. Questo, il tema del 61° congresso nazionale della Fuci (Federazione universitaria cattolica italiana) che si concluderà domani a Urbino, e che si svolge in occasione del 50° anniversario dall’apertura del Concilio Vaticano II. “L’introduzione di mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano - spiegano al Sir i presidenti nazionali dell’associazione, Alberto Ratti e Francesca Simeoni – ci ha dato molti spunti sullo stile che la Chiesa dovrebbe avere oggi e sulla qualità della testimonianza di noi studenti universitari; deve farsi vicina alle persone bisognose”. La mattinata di ieri è stata caratterizzata da laboratori di gruppo volti all’approfondimento dei temi della Parola di Dio, della coscienza e del laicato sulla scia dei contributi di don Guido Benzi, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale, di Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica e di Cettina Militello, docente presso la facoltà teologica Marianum di Roma. A seguire, una tavola rotonda sul tema “Una finestra sul mondo: quale Chiesa oggi?”, in cui Serena Noceti, docente alla facoltà teologica dell’Italia centrale, “ci ha spiegato come si è evoluta dopo il Concilio la riflessione della teologia”.
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La "Virgo Prudens" |
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Inserito il 29 aprile 2012 alle 07:28:00 da amministratore. IT - CULTURA CATTOLICA FONTE DELLA NOTIZIA : Zenit
Il fondatore dei Frati Francescani dell'Immacolata spiega la virtù mariana della prudenza di padre Stefano M. Pio Manelli ROMA, sabato, 28 aprile 2012 (ZENIT.org).- Non è sbagliato dire che la prima virtù dimostrata dalla Madonna all’Annunciazione è stata la virtù cardinale della prudenza. Infatti, alle straordinarie parole di salute dell’Angelo Gabriele - “Ave, o piena di grazia, il Signore è con te! (Lc 1, 28) - l’evangelista san Luca dice che la vergine Maria rimase subito impaurita, colpita o turbata. Perché mai? Per l’intervento della virtù della prudenza! E’ nella natura della virtù della prudenza, infatti, il compito di mettere in guardia la persona da ogni precipitazione o valutazione affrettata delle cose, aiutando a rendersi prima conto sia di ciò che ascolta, come di ciò che vede o di ciò che avviene. A quelle straordinarie parole dell’Angelo, la virtù della prudenza si fece subito presente e mise in guardia la giovanissima vergine Maria, impegnandola a riflettere per valutare prudentemente il senso di quella parole angeliche, anziché esaltarsi senza rendersi conto della loro reale portata.
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NOTA SULLA BANALIZZAZIONE DELLA SESSUALITÀ A PROPOSITO DI ALCUNE LETTURE DI "LUCE DEL MONDO" |
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Inserito il 17 marzo 2012 alle 11:13:00 da GiuseppeAnaclerio. IT - CHIESA CATTOLICA FONTE DELLA NOTIZIA : Doctrinafidei
In occasione della pubblicazione del libro-intervista di Benedetto XVI, Luce del mondo, sono state diffuse diverse interpretazioni non corrette, che hanno generato confusione sulla posizione della Chiesa cattolica riguardo ad alcune questioni di morale sessuale. Il pensiero del Papa non di rado è stato strumentalizzato per scopi e interessi estranei al senso delle sue parole, che risulta evidente qualora si leggano interamente i capitoli dove si accenna alla sessualità umana. L’interesse del Santo Padre appare chiaro: ritrovare la grandezza del progetto di Dio sulla sessualità, evitandone la banalizzazione oggi diffusa. Alcune interpretazioni hanno presentato le parole del Papa come affermazioni in contraddizione con la tradizione morale della Chiesa, ipotesi che taluni hanno salutato come una positiva svolta e altri hanno appreso con preoccupazione, come se si trattasse di una rottura con la dottrina sulla contraccezione e con l’atteggiamento ecclesiale nella lotta contro l’Aids. In realtà, le parole del Papa, che accennano in particolare ad un comportamento gravemente disordinato quale è la prostituzione (cfr. Luce del mondo, prima ristampa, novembre 2010, pp. 170-171), non sono una modifica della dottrina morale né della prassi pastorale della Chiesa.
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Mancano all'appello oltre 100 milioni di donne |
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Inserito il 12 marzo 2012 alle 15:19:00 da GiuseppeAnaclerio. IT - BIOETICA FONTE DELLA NOTIZIA : Labussolaquotidiana
di Danilo Quinto
I metodi per raggiungere lo scopo possono essere vari. Nella gola della neonata, si può inserire del tabacco o dei grani di riso o degli impasti ottenuti mescolando insieme acqua e cereali o un panno bagnato o un cuscino. Poi, si annega la neonata in un secchio d'acqua o la si seppellisce in un vaso di terracotta, successivamente sigillato, dove può resistere fino a due ore prima di soffocare. A volte vengono anche impiegati veleni e pesticidi che provocano il decesso attraverso convulsioni ed emorragie.
E’ l’infanticidio femminile, praticato da secoli ed ancora oggi diffuso, anche se sostituito, in molti Paesi del mondo, grazie alla moderna tecnologia, con la pratica dell’aborto selettivo. “una tecnologia di tipo reazionario”, scrisse il Premio Nobel Amartya Sen vent’anni fa.
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Aborto e infanticidio pari sono |
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Inserito il 04 marzo 2012 alle 19:08:00 da GiuseppeAnaclerio. IT - BIOETICA FONTE DELLA NOTIZIA : Labussolaquotidiana
di Mario Palmaro L’infanticidio è un diritto delle donne. Lo sostiene, con qualche opportuna sfumatura dialettica, il Journal of Medical Ethics di Melbourne, che in un recente articolo spiega le buone ragioni che legittimano l’uccisione di un neonato, quando le sue condizioni di salute siano compromesse. L’articolo rilancia una vecchia idea del vecchio bioeticista australiano Peter Singer, e ne ripropone il ragionamento di fondo. La nostra società – scrivono in sostanza gli autori della rivista di Melbourne – ha ormai legittimato la soppressione del concepito con l’aborto volontario, giustificandolo con le più svariate motivazioni. Ora, proseguono, non esiste alcuna differenza davvero sostanziale tra un concepito di uomo e un neonato. Dunque, se è legittimo per le leggi uccidere un feto di tre mesi, non si vede perché lo Stato non debba permette di fare lo stesso con un neonato handicappato.
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Dillo al sacerdote
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